In questo recente progetto, il nostro studio è stato incaricato di ideare un nuovo showroom in grado di coniugare due anime distinte ma complementari: da un lato, l’identità storica del marchio Mizuda, legata alla produzione tessile; dall’altro, la sua nuova espansione nel mercato europeo con il lancio di una propria linea di abbigliamento. Il risultato è un percorso concettuale e funzionale suddiviso in due spazi sinergici, in costante dialogo visivo.
Il primo spazio, “L’Archivio Tattile”, è una celebrazione del patrimonio e dei materiali del marchio. Concepito come un vero e proprio omaggio alla cultura tessile, lo spazio è dedicato all’esposizione di collezioni storiche di campioni. Sulle pareti laterali, un imponente archivio in metallo con cassetti estraibili ne consente un’organizzazione rigorosa e razionale. Al centro, lo spazio di lavoro operativo rende l’atmosfera più accogliente: strutture geometriche in legno e tessuto definiscono formalmente lo spazio, incorporando tavoli da lavoro dove la qualità tattile dei tessuti torna nuovamente protagonista. «L’atmosfera di un laboratorio contemporaneo, dove il rigore del metallo incontra il calore naturale del legno e dei filati.»
Una volta superato il filtro d’ingresso, il secondo spazio trasporta i visitatori direttamente nel futuro del marchio e nella presentazione della nuova collezione di abbigliamento. Qui, il tono stilistico cambia, assumendo un carattere teatrale ed esperienziale. Il fulcro centrale: una lunga sequenza coordinata di luci d’accento e manichini su piattaforme guida lo sguardo, creando un’accoglienza spettacolare dall’elevato impatto visivo. Il perimetro dello spazio è interamente rivestito da tende oscuranti a tutta altezza, un morbido involucro tessile che elimina le distrazioni esterne e concentra l’attenzione sulla collezione. In fondo alla sala, un videowall interattivo incornicia la prospettiva visiva, aggiungendo una dimensione in movimento all’esperienza spaziale.
A dividere e, al contempo, a fondere questi due mondi una parete di vetro che funge da filtro visivo fluido: permette al lettore e all’osservatore di percepire la continuità tra la materia prima (il tessuto) e il prodotto finito (il capo), garantendo una percezione spaziale unificata senza mai ostacolare la luce o la profondità visiva dell’intero showroom.